Acqua delle Langhe su Il Giornale del Nuovo

Le nuove fragranze per l’ambiente di Acqua delle Langhe su Il Giornale del Nuovo

La filosofia di Acqua delle Langheè tutta in pochi concetti: utilizzo di materie pregiate, lavorate con metodi artigianali, che richiedono tempi lenti, cure pazienti e un’attenzione assoluta e continua.

È la passione per i profumi che dà vita alla collezione, che il fondatore della Casa ha dedicato all’ambiente: Alberto Avetta, fortemente legato al luogo in cui ogni fragranza è stata creata.

 

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Acqua delle Langhe su Stylux Magazine

Dalle Langhe seducenti profumi e fragranze per l’ambiente

La collezione Acqua delle Langhe nasce dalla grande passione per i profumi di Alberto Avetta e dal forte legame con il luogo in cui ogni fragranza è stata pensata e creata: le Langhe.

La filosofia di Acqua delle Langhe é racchiusa in poche righe: utilizzo di materie pregiate, lavorate con metodi artigianali che richiedono tempi lenti, cure pazienti ed una attenzione assoluta e continua. I profumi e l’immagine prodotto vengono studiati a La Morra, borgo nel cuore delle Langhe, mentre tutte le fasi di lavorazione hanno luogo nel piccolo laboratorio alle porte di Milano, dove mani abili ed esperte si adoperano per realizzare ogni fragranza in un perfetto equilibrio tra evanescenza e persistenza. I profumi Acqua delle Langhe sono creazioni uniche ed esclusive che suscitano emozioni e rievocano ricordi. Nulla é lasciato al caso se non il fluire delle suggestioni che ogni essenza può risvegliare in modo del tutto improvviso e diverso in ognuno di noi. La scelta del termine Acqua rappresenta una sfida in cui la semplicità della parola risalta le 8 fragranze di Acqua delle Langhe nate da un territorio noto per molto altro: i nobili vini, il pregiato tartufo bianco, le gustose nocciole tonde, i borghi medioevali e le incantevoli colline ricamate da vigneti. L’ acqua, elemento essenziale e primordiale, fonte di vita, un tempo ricopriva totalmente le Langhe. Era acqua di mare. Proprio il mare, rilasciando minerali ed oligo-elementi preziosi, indispensabili alla terra, le ha conferito fertilità e ricchezza, donandole quella particolare tonalità tenue, chiara, lucente propria della sabbia delle spiagge più belle del pianeta.  8 parfums e 5 fragranze per ambiente…tutte da provare Crediti: Acqua delle Langhe Info: acquadellelanghe.it

Acqua delle Langhe Acqua delle Langhe

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Acqua delle Langhe su Il Giornale

Licenziato e senza un soldo
Il naso l’ha fatto ripartire

«Mi spiace, la riunione è stata rinviata deve scendere all’ufficio del personale…». Alberto Avetta, 56 anni, di Alba, direttore commerciale (ex direttore commerciale) di una azienda di abbigliamento, la mattina di quel 15 aprile 2011 ce l’ha scolpita nel cervello.

«Ricordo ancora lo sguardo della segretaria – racconta – Erano le nove. Mi hanno licenziato, la mia figura professionale non era più prevista. Ed è cambiata la mia vita…». Fine. Che per molti, in questi anni drammatici di crisi, è davvero la fine. O l’inizio, dipende dai punti di vista. L’inizio di un incubo da cui non ci si sveglia che sgretola certezze, dignità e affetti, che da un giorno all’altro fa vacillare tutto ciò che in una vita ti sei costruito soprattutto se hai figli piccoli, un mutuo da pagare, scadenze, progetti. Non per tutti per fortuna. Per Avetta è un punto da cui ricominciare. Una sfida custodita nel cassetto dove tanti, forse tutti, rinchiudono i sogni senza aver poi il coraggio di tirarli fuori. Un’idea, un’avventura, una passione, quella dei profumi, diventata una azienda artigianale che oggi produce, vende e pensa in grande. Che dà prospettiva ed entusiasmo.

Ma nel tunnel ci è entrato anche lui. «Intanto bisogna elaborare il lutto – racconta -. Vent’anni e più di lavoro cancellati in un secondo sono tante cose che ti muoiono dentro e ti ritrovi a camminare nel cortile di quella che fino a pochi minuti prima era la tua amatissima azienda, la tua seconda casa, con lo stomaco chiuso e un senso di nausea, cercando il coraggio di telefonare a tua moglie per dirle cosa ti sta capitando…». Che poi 50 anni sono un guado dove è facile impantanarsi. «All’inizio ero tranquillo – racconta Avetta -. Sapevo di avere professionalità, avevo mille conoscenze e poi l’azienda con cui mi sono lasciato benissimo, ha cercato di aiutarmi con un corso di outplacement per ricollocarmi. Curriculum, esperienze, contatti, tutto perfetto…». Quasi perfetto. Perché risalire in corsa sulla giostra a cinquant’anni oggi non è facilissimo. Non è una fiction, la realtà è più dura: «Ho risposto a centinaia di annunci – ricorda -. Ero disposto a tutto, anche ad accettare la metà di quello che guadagnavo prima, l’importante era tornare in gioco. Ma non c’era verso. Chi mi rispondeva, perché molti non mi rispondevano neanche, mi diceva che andavo benissimo, che ero perfetto, ma che l’età… Le aziende oggi cercano neolaureati, meglio se single, da pagare poco e disposti a viaggiare…». Ci si incarta una situazione così. E si ingarbuglia un po’ tutta la vita: «La cosa terribile è che ti senti in colpa – spiega Avetta -. Comincia a scricchiolare tutto, la famiglia, i bambini, il rapporto con tua moglie. Passi le mattine in casa a chiederti cosa hai sbagliato e arriva il giorno che tua figlia ti chiede: Papà ma perché ti hanno licenziato? Cosa hai combinato?. E quella è la scintilla che ti fa capire che è arrivato il momento di riprendere a camminare…». Tra i vigneti delle Langhe a La Morra, dove Avetta vive da torinese trasferito ed ora di nuovo felice. «Camminare è la mia passione – spiega -. Mi aiuta a mettere a posto i pensieri, mi fa venire le idee. L’ho sempre fatto e ho continuato a farlo dopo il licenziamento perché avevo più tempo. Ed è lì che ho deciso che avrei provato a trasformare in lavoro la mia passione per i profumi. Mi sono sempre piaciute le essenze. A 10 anni, con una delle mie prime paghette mi sono comprato una bottiglietta di profumo che ancora conservo in una bacheca come portafortuna. Così ho contattato un amico che mette insieme le essenze, un naso, come si dice in questo ambiente, e gli ho spiegato cosa avevo in mente. Gli ho portato le mie campionature e sono nate le tre prime essenze, ispirate a questa terra, che ricordano anche nei nomi i grandi vini di queste zone».

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Acqua delle Langhe su Terre Incognite Magazine

Le fragranze Acqua delle Langhe tra i migliori regali per il Natale 2016

Acqua delle Langhe: otto preziose fragranze d’autore. Nei profumi Acqua delle Langhe nulla è lasciato al caso, se non il fluire delle suggestioni che ogni essenza può risvegliare in modo del tutto improvviso e diverso in ognuno di noi.  Sarmassa, il più dolce di tutti, nasce da un ricordo delle colline che degradano verso Alba. Il miele lo avvolge, e la vaniglia contrasta l’uso delle spezie che lo rendono caloroso e coprente per l’anima. Materie pregiate, lavorate con metodi artigianali che richiedono tempi lenti, cure pazienti ed un’attenzione assoluta e continua: questi gli ingredienti segreti con cui Alberto Avetta arriva a creare i suoi profumi d’autore, potenti segnali olfattivi che risvegliano memorie ed emozioni.  Ogni creazione nasce da un’intuizione, da un’attitudine. Otto fragranze, otto ricordi e otto Acque che entusiasmano per la loro naturalezza, arricchiscono il corpo per la loro delicatezza ed esaltano la mente portandola in lontani ricordi infantili.

Dalla terra del Tartufo nascono questi profumi artistici, raffinati e preziosi, che ben trasmettono i valori del Patrimonio UNESCO, e che sono in grado di coccolare e stupire. Vedi l’articolo on line.

Acqua delle Langhe su VeraClasse

Veraclasse

Il profumo d’autore nato nella Terra delle Langhe

Dalla terra del tartufo, patrimonio dell’UNESCO, otto fragranze di Acqua delle Langhe che sanno di antico e di terra. Alberto Avetta ha usato la natura e la sua genuinità per creare dei profumi d’autore

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Otto fragranze, 8 ricordi e otto Acque. Entusiasmano per la loro naturalezza, arricchiscono il corpo per la loro delicatezza e esaltano la mente portandola in lontani ricordi infantili. Le otto Acque delle Langhe proposte da Alberto Avetta nascono da un sentimento e un ricordo che lo hanno portato a riutilizzare la natura per creare ciò che di bello caratterizza il territorio piemontese delle Langhe. Ricavati da una filosofia di tradizioni, di artigianato e passione che crea tramite virtù come la pazienza e l’attenzione per i piccoli gesti.Dalla terra del Tartufo nascono questi profumi artistici, raffinati e preziosi, che ben trasmettono i valori del Patrimonio UNESCO.

Cannubi il primo degli otto, il primo che diede il via a questa terrena collezione. Nato durante una passeggiata mattutina tra le vigne estive nelle Langhe, raccoglie in sé cardamomo, agrumi, uva, rosa selvaggia e una nota di terra.
Lirano e Alba, richiamano la terra salina della Liguria con la sua fragranza delicata e fresca. Oliva, ginepro, vaniglia, muschio, rosa, gelsomino e acqua salata, ti alleggeriranno lo spirito.
Arborina e Neirane nati dalle più nascoste foreste del piemonte, portano con sé il profumo deciso ma delicato degli agrumi, degli Iris, della forte corteccia, della lavanda, del geranio e del muschio. La natura si concentra in queste due fragranze che racchiudono in sé molto più di quel che si vede.
Cerequio, dal carattere forte, nato nei territori di La Morra. Le sue spezie gli donano un leggero profilo orientale ma con note di agrumi e mandorla.
Sarmassa, il più dolce di tutti, un ricordo delle colline che degradano verso Alba. Il mielelo avvolge e la vaniglia contrasta l’uso delle spezie che lo rendono caloroso e coprente per l’anima.
Villero è l’ultima delle otto fragranze, quella che richiama ancora una volta la terra: il nostro Mediterraneo. Si ricopre di freschezza e del caldo sole d’estate, di bergamotto e rosmarino, di rosa selvatica e lavanda per sfociare infine negli agrumi di casa nostra.

Scopri l’intensa collezione delle Acque delle Langhe, che con le sue otto fragranze saprà coccolare e stupire con solo una delicata goccia sulla pelle tiepida e delicata del polso.

 

Alberto Avetta
Con una laurea con master in sociologia e una lunga carriera come responsabile comunicazione nel campo dell’abbigliamento, ha voluto reinventare sè stesso e il suo futuro. Alla splendida età di 50 anni ha voluto dare una svolta alla sua vita e ritornare nella sua terra per creare qualcosa che la rappresentasse e che raccogliesse sé stesso. Da questa intuizione e voglia di natura sono nate delle fragranze uniche, che rispecchiano ciò che ha avvolto i suoi sensi dall’infanzia fino ad oggi. La curiosità, l’immaginazione, i ricordi e i suoi figli, gli hanno permesso di dare una forma al suo sogno nella collezione esclusiva di “Acque delle Langhe”.